Breve storia dell'incenso
L'uso di bruciare sostanze odorose su superfici ardenti è noto
fin dagli albori dell'umanità. Il loro utilizzo è sempre
stato legato a pratiche spirituali, e in tempi più recenti anche
a fini terapeutici.In ogni luogo del mondo, le popolazioni hanno sviluppato
nel tempo, una propria conoscenza dei poteri delle erbe, delle resine
e delle piante tipiche della regione di appartenenza, studiando e sperimentando
nelle pratiche quotodiane il loro potenziale.
Purtroppo molti dei loro più antichi utilizzi sono andati persi,
così come le tecniche con le quali ricavavano i materiali necessari
a preparare i composti.
Spesso nel nominare la parola "incenso", molti la associano alle
funzioni religiose, e fraintendono il suo significato più profondo,
in quanto se è vero che l'uso degli incensi è comunque
legato alle pratiche spirituali delle maggiori religioni, è anche
vero che essi sono usati anche per attività più pratiche
, come la purificazione di stanze ed ambienti, per promuovere l'equilibrio
ed il benessere psicofisico, quand'anche per stimolare la guarigione
fisica.Un' esempio di quest'ultima pratica, è l'abitudine di
bruciare resina depurata di Abete o Larice per la guarigione da malattie
respiratorie.
Praticamente l'uso degli incensi può favorire virtualmente ogni
tipo di stato d'animo, dalla creatività, al riposo, dalla stimolazione
ed energizzazzione, allo scioglimento di blocchi psicologici.Non bisogna
dimenticare che gli incensi liberano vapori dal potente effetto farmacologico,
proprio in virtù degli elementi chimici e sostanze attive presenti
nelle erbe e resine di cui sono composti.Con il nome di "incensi"
si raggruppano tutte le sostanze ed i composti atti alla fumigazione
su carboni ardenti. Mentre L'incenso in sè stesso è una
pianta tipica delle aree calde (Boswelia carteri).