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Rosmarino

8,50

Olio essenziale purissimo professionale 10 ml.

Scheda Tecnica
• Nome volgare: Rosmarino
• Nome botanico: Rosmarinus officinalis
• Famiglia: Labiatae
• Sinonimi e nomi stranieri: Erba delle corone, coronario, tresmarino, ramerino, rosamarina. Rosmarinoel, oil of rosemary, essence de romarin.

Costituenti principali:
D-limonene (oltre il 90%), mircene, acetato di linalile, linaiolo, alfa-pinenealdeide, n-decilica.

Predominanza:
Decisamente attivo e determinato, solare ed aggressivo, il rosmarino rientra a pieno titolo tra le piante yang.

Nota:
Pur essendo caratterizzato da una discreta persistenza, il rosmarino incide in modo più marcato sul cuore dove scioglie e stimola le nostre componenti emozionali.

• Pianeta governatore: Pianta che deriva in modo indiscusso le sue proprietà e la qualità della sua crescita dalla presenza del sole, il rosmarino stimola condividendone la diretta ed energica filosofia di azione.

Chakra di riferimento:
Il suo stimolo e capacità di infondere chiarezza mentale e distacco ne sottolinea la capacità di riequilibrio del “terzo occhio” definito anche 6° chakra.

Aspetto fisico:
Il rosmarino è un arbusto cespuglioso sempreverde, molto ramoso, che raggiunge l’altezza di 2 metri. Questa odorosa pianta è ricoperta da foltissime foglie, piccole e lineari, di colore verde cupo superiormente e biancastre dal lato inferiore per la lanugine che le riveste. I suoi fiori sono azzurri e riuniti all’estremità dei rami, hanno due soli stami. Fiorisce tutto l’anno manifestando una componente fortemente aromatica. Cresce spontaneo lungo le coste e viene coltivato estesamente negli orti per l’utilizzo culinario.

Provenienza:
Il rosmarino è originario del bacino mediterraneo, oggi cresce e viene coltivato in tutte le sue numerose varietà, nell’Europa meridionale, nell’Africa settentrionale, nei paesi orientali ed anche in Messico e Nord America. I paesi che producono più essenza sono la Spagna, la Tunisia, il Marocco, la ex Jugoslavia e l’Italia, nelle regioni della Sicilia e della Sardegna.

Parti impiegate:
Le foglie e le sommità fiorite.

Metodi estrattivi:
L’olio essenziale di rosmarino si estrae mediante distillazione in corrente di vapore dalle parti della pianta utili essiccate e sminuzzate. La resa si aggira tra l’1 e l’1,5%.

Caratteristiche:
L’olio essenziale di rosmarino è un liquido limpido, incolore o verde-giallo, con odore penetrante, canforaceo, sapore aromatico, amaro e alquanto fresco.

Conservazione:
Se ne consiglia la conservazione in bottiglie ben chiuse di vetro scuro, possibilmente indaco, da tenere in luogo fresco, al riparo dalla luce.

Capacità di stimolo emozionale:
Il rosmarino, con il suo aroma forte e penetrante, riesce a donarci una grande fiducia in noi stessi aiutandoci inoltre a rafforzare il nostro carattere. Vero e proprio nemico delle illusioni ci insegna a guardare lontano ed a percepire chiaramente le sfumature della vita. Un suo costante uso stimola la nostra concentrazione e memoria soprattutto durante periodi di forte pressione psicologica come tutti gli esami della vita. E’ nota fin dall’antichità la sua virtù protettiva in grado di fortificare l’aura umana.

Altri usi:
L’olio essenziale di rosmarino viene usato in preparazioni medicinali come aromatizzante, in cosmesi per la preparazione di saponi e prodotti per l’igiene personale, ma soprattutto in spray per la casa. Nella profumeria si utilizzano le essenze più pregiate nella composizione di note di pino, in profumi orientali e nelle acque di colonia. In campo alimentare è molto utilizzato, in miscela con altre spezie, nell’aromatizzazione di carni
conservate, salumi, condimenti e salse.

Precauzioni e controindicazioni all’uso:
L’olio essenziale di rosmarino non è irritante, meglio se utilizzato diluito, non provoca sensibilizzazione e non è tossico. E’ bene fare attenzione a non utilizzarlo in gravidanza e nei soggetti epilettici.

Annotazioni storico-culturali:
Il suo nome deriva da rosamaris che significa rosa del mare, forse per via del fatto che cresce spontaneamente sulle coste mediterranee. Anche nel caso del rosmarino, come di altre piante di antica tradizione, si trovano molte leggende ad esso collegate. Nelle Metamorfosi di Ovidio si racconta che la pianta di rosmarino è la trasformazione della principessa Leucotoe. Apollo, dio del sole, si innamorò di questa splendida fanciulla, figlia del re di Persia, e la sedusse. Il padre punì la debolezza della figlia con la morte ed i raggi del sole sulla sua tomba trasformarono il corpo nella pianta
profumata. Da questo mito deriva l’usanza degli antichi Romani di coltivare piante di rosmarino sulle tombe, affinché fossero simbolo di immortalità. In verità gli effetti battericidi e sterilizzanti di questa essenza ne spiegano in modo più tecnico il singolare uso. Dono di
Afrodite, si utilizzava per incoronare i suoi ritratti. Tracce della presenza del rosmarino sono
state rinvenute nelle tombe Egizie. Il suo utilizzo si estendeva fino al sacro, infatti i suoi rametti venivano bruciati nei templi dell’antica Grecia e a Roma, quale succedaneo del prezioso incenso arabo. Un alchimista del XIV secolo raccomandava di spruzzare l’essenza di rosmarino quale offerta agli spiriti benevoli. Un editto di Carlo Magno dell’812 obbligava i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, il cui profumo si riteneva contenesse l’anima della terra. Da sempre si conoscono le sue proprietà curative e culinarie, in molti scritti, fra i quali alcuni di Dioscoride, si ritrova come rimedio per il fegato, il cervello ed il cuore. Nel Medioevo si utilizzava contro le peste e le malattie infettive. Nella tradizione popolare è utilizzato negli stati depressivi, come tonico, nei disturbi respiratori, reumatici, epatici e per problemi della pelle e dei capelli.

Armonizzazioni con altri oli essenziali:
Basilico linalolo, cannella (legno), incenso, lavanda vera 40/42, menta piperita.

Contenuto Confezione:
Flacone munito di dosatore contagocce

Bibliografia: Zuccari

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